×
Desideri ricevere notizie dal Centro di Ateneo per la dottrina sociale della Chiesa dell’Università Cattolica del Sacro Cuore?
Fascicolo 2021, 1 – Gennaio-Marzo 2021
Prima pubblicazione online: Marzo 2021
ISSN 2784-8884
DOI 10.26350/dizdott_000008
Abstract:
ENGLISH
Il mondo contemporaneo è attraversato da diverse crisi che richiedono un approccio integrale per ripensare lo sviluppo. Le trasformazioni in atto necessitano di relazioni basate sul reciproco riconoscimento e sull’assunzione di responsabilità. Promuovere processi formativi secondo un modello di sviluppo solidale che attraversi le generazioni e i confini geografici, è la chiave per favorire una crescita inclusiva, sostenibile e generativa.
La pedagogia, quale scienza teorico-pratica sull’educabilità della persona, avvalora la formazione per lo sviluppo umano integrale, nel mondo del lavoro, nell’università e nella società civile, rivolta a delineare cittadini consapevoli e professionisti responsabili, per far germogliare legami solidali, nella prospettiva del bene comune. La formazione per lo sviluppo umano integrale è responsabilità e impegno progettuale per la sostenibilità, pone al centro la persona umana, protagonista nella costruzione del futuro, per stabilire un nuovo patto educativo, di cura verso se stessi e gli altri.
Parole chiave: Educazione, Sviluppo umano integrale, Responsabilità, Bene comune, Patto educativo globale, Sostenibilità, Umanesimo, Lavoro
ERC: SH3_11
ITALIANO
The contemporary world is facing a multitude of crises, which require the ability to rethink a development which is integral. This epochal transformation requires new relations, based on the assumption of responsibility. The promotion of educational processes, following a model of solidary development crossing generations and geographic boundaries, is key to the achievement of a growth which is inclusive, sustainable and generative.
Pedagogy, understood as the theorical-practical science devoted to the educability of the person, sustains and education for the integral human development, in the fields of work, university and civil society, in order to foster the creation of societies devoted to the common good. Education for an integral human development means responsibility and dedication for the design of a sustainable society, and does so by placing the person at the centerstage, to establish a new Global compact on education for the care of oneself and the others.
Keywords: Education, Integral human development, Responsibility, Common good, Sustainability, Global compact on education, Sustainability, Humanism, Work
ERC: SH3_11
Sostenibilità, sviluppo equilibrato ed equo
Il mondo contemporaneo è connotato da trasformazioni continue e repentine ed è attraversato da molteplici crisi: ambientale, sociale, economica, relazionale, spirituale ed educativa.
Dando uno sguardo a ciò che sta accadendo alla nostra casa comune si notano disequilibri che riguardano l’ambiente, le persone, la possibilità di una vita dignitosa. Troviamo in tutti i Continenti diverse forme di povertà e di fame; diseguaglianze all’interno e fra le nazioni; inquinamento (dell’aria e dell’acqua in primis) e cambiamenti climatici; disoccupazione e imprese in sofferenza (United Nations, 2015). Sono fenomeni che non possono essere considerati in modo settoriale; rappresentano un’unica complessa crisi socio-ambientale, cui si può rispondere prima di tutto prendendo le mosse da se stessi, riconoscendo la responsabilità dell’azione umana. Sollecitano ad una visione complessa, a considerare i bisogni come interconnessi, la cui soddisfazione concorre a costruire società pacifiche, giuste e inclusive; a proteggere i diritti umani e a promuovere l’uguaglianza di genere e l’emancipazione delle donne e delle ragazze; ad assicurare la salvaguardia duratura del pianeta e delle sue risorse naturali; a individuare le condizioni per una crescita economica sostenibile, inclusiva e duratura (United Nations, 2015). Si evince la possibilità di perseguire la sostenibilità, nelle sue tre aree – economica, sociale e ambientale – in modo integrato ed equilibrato.
Ne emerge una riflessione sul senso delle scelte individuali, istituzionali e imprenditoriali, sulle possibilità di delineare un umanesimo solidale, che possa rinnovare il modo di abitare il mondo.

Ecologia integrale, sfida educativa
“La frattura tra i membri di una società, l’aumento delle disuguaglianze sociali e il rifiuto di usare strumenti per uno sviluppo umano integrale mettono in pericolo il perseguimento del bene comune” (Messaggio per la LIII Giornata della Pace, 2020, 2) anche perché “il problema è che non disponiamo ancora della cultura necessaria per affrontare questa crisi e c’è bisogno di costruire leadership che indichino strade, cercando di rispondere alle necessità delle generazioni attuali includendo tutti, senza compromettere le generazioni future” (Laudato si’, 2015, 53). Emerge una sfida educativa, “perché non vi è consapevolezza della gravità” dei comportamenti errati e dei rischi “in un contesto di grande inequità” (Laudato si’, 30), che attraversi le generazioni per favorire un modo di pensare complesso e capace di creare legami, per comprendere i fenomeni nella loro diversità e nella loro unità e contestualità.
È necessario adottare un “approccio integrale per combattere la povertà, per restituire la dignità agli esclusi e nello stesso tempo per prendersi cura della natura” (Laudato si’, 139).
Stiamo vivendo un cambiamento epocale che riguarda gli stili di vita e di produzione, i linguaggi e le competenze, la formazione e i rapporti interpersonali; favorisce il riconoscimento del valore della compassione e della solidarietà per condividere una cultura della sostenibilità, che permei ogni dimensione della vita comunitaria.
È irrinunciabile orientare la persona ad un impegno etico, sviluppare conoscenza e responsabilità consapevole, elaborare strategie e azioni per interpretare e rianimare la comunità umana. Promuovere processi formativi secondo un modello di sviluppo solidale che attraversi le generazioni e i confini geografici, è la chiave per favorire una crescita inclusiva, sostenibile e generativa.

Educazione per uno sviluppo umano autentico
La situazione attuale del mondo “provoca un senso di precarietà e di insicurezza, che a sua volta favorisce forme di egoismo collettivo” (Ex corde ecclesiae, 1990, 147), ma non tutto è perduto: le persone possono “ritornare a scegliere il bene e rigenerarsi”, […] “guardare a sé stessi con onestà, far emergere il proprio disgusto e intraprendere nuove strade verso la vera libertà” (Laudato si’, 205). È necessario educare ed educarsi all’alleanza e all’incontro con l’altro, secondo una progettualità di lunga durata che permette lo sviluppo umano integrale e la revisione e il rinnovamento di una società intera.
I mutamenti socio-economici e le scommesse poste dalla sostenibilità sollecitano a considerare l’importanza, tra “senso di responsabilità e apertura al trascendente” (Ex corde ecclesiae, 45), di una formazione volta a promuovere innovazione e creatività, motivazione e scoperta di significati. Una scelta antropologica imperniata sulla formazione intesa in modo “integrale” è garanzia contro ogni distorsione ideologica dell’opera educativa, è la condizione per concepire politiche che tengano in debito conto le ragioni dei Paesi ricchi e i diritti dei Paesi poveri in uno spazio di cooperazione aperto al dialogo e alla condivisione di nuove e appropriate visioni e decisioni (Vischi, 2019).
Ciascuno è “chiamato a uno sviluppo” per far germogliare “attitudini” e “qualità” il cui “pieno svolgimento, frutto a un tempo della educazione ricevuta dall’ambiente e dello sforzo personale, permetterà a ciascuno di orientarsi verso il destino propostogli dal suo Creatore” (Populorum progressio, 1967, 15). Lo sviluppo umano deve promuovere “i diritti umani, personali e sociali, economici e politici, inclusi i diritti delle Nazioni e dei popoli” (Sollicitudo rei socialis, 1987, 33); “per essere autentico sviluppo, deve essere integrale, il che vuol dire volto alla promozione di ogni uomo e di tutto l’uomo” (Populorum progressio, 14) e, per realizzarsi in pienezza, la persona ha da essere educata lungo tutto il corso della vita e in ogni contesto: in famiglia, a scuola, sul lavoro, in società e comunità.

Lavoro, vocazione
Il lavoro è una dimensione fondamentale per i giovani e gli adulti ed è strettamente connesso con la possibilità di acquisire saperi, abilità e skill: può rappresentare uno degli ambiti nei quali la vocazione di ogni persona “si esprime e si realizza nella sua attività. Nello stesso tempo, il lavoro ha una dimensione ‘sociale’ per la sua intima relazione sia con la famiglia, sia anche col bene comune” (Centesimus annus, 1991, 6). La vocazione va coltivata in un percorso di crescita integrale della persona, verso un “umanesimo trascendente che (le) conferisce la sua più grande pienezza” (Populorum progressio, 16). Invita a scoprire e riscoprire il desiderio quale forza generativa per dare significato e riprogettare l’esistenza, in un cammino educativo. Delineare una formazione per lo sviluppo umano integrale, che riguarda la libertà e la dignità di ogni persona, significa partire dalla vocazione di ciascuno, designa una concezione antropologica che considera fondante l’intenzionalità e la responsabilità dell’agire umano, ricerca in modo incessante significati e contenuti autentici, avvalora la persona umana, protagonista nell’impegno della costruzione della comunità che apprende. Implica coltivare solide virtù e sollecita le persone a seminare speranza e fiducia, contagiare attraverso una “creatività generosa e dignitosa” (Laudato si’, 211), per rigenerare le potenzialità personali e sviluppare una consapevolezza ecologica che guidi verso una concreta e partecipata custodia della nostra casa comune, in prospettiva intra e intergenerazionale.
Progettare una formazione per lo sviluppo umano integrale implica considerare l’ambito economico, andando oltre i modelli tradizionali del mercato, per promuovere contesti lavorativi che favoriscano “la creatività imprenditoriale” (Laudato si’, 29) e che sviluppino processi organizzativi, in cui la relazione e le capacità delle risorse umane siano riconosciuti come il vero ‘capitale’ da valorizzare. Concorre a costruire il futuro, genera professionalità assiologicamente connotate, per stabilire un nuovo patto educativo (cfr. Francesco, Messaggio per il lancio del patto educativo, 2019) nel segno dell’ecologia integrale.
Attraverso una formazione per lo sviluppo umano integrale ogni persona “può crescere in umanità, valere di più, essere di più” (Populorum progressio, 15).

Patto educativo, Alta formazione
In un mondo come quello contemporaneo, che cambia repentinamente, si tratta di ricostruire un patto educativo tra culture e generazioni, per contribuire a una governance locale e globale improntata a un modello di solidarietà per l’auspicabile prosperità della famiglia umana. Un Global Compact on Education centrato sulla pace come cammino di speranza, dialogo, riconciliazione e conversione ecologica è una sfida e un impegno nei diversi contesti in cui si svolge la vita quotidiana.
Dedicarsi per gestire, curare e migliorare la nostra casa comune, implica cambiare gli stili di vita, i modelli di produzione e di consumo, le strutture consolidate di potere che oggi reggono le società. “Testimonianza di gratuità, di solidarietà, di spirito di servizio” (Francesco, Discorso al Movimento Cristiano Lavoratori, 2016) è lo stimolo di papa Francesco per promuovere un cambiamento concreto e diffuso che, per poter avvenire, richiede processi educativi rivolti alle persone di ogni età. Un’attenzione particolare va alle giovani generazioni per lo sviluppo di coscienze critiche, connotate da un atteggiamento di ricerca umile e senza posa per tendere alla Verità, al servizio della vita.
Nella consapevolezza che “un’azione educativa non è mai assiologicamente neutra e impone precise – ed esplicite – scelte nell’indirizzare l’attività di formazione dei giovani secondo un quadro di valori di riferimento” (Anelli 2019, p. 5), l’Università è chiamata a definire un’idea di sostenibilità ambientale, sociale, economica che abbia uno sguardo prospettico, inclusivo, durevole e generativo. Si tratta di moltiplicare esperienze in atto: percorsi di alta formazione, progetti di ricerca e di terza missione, sorretti da un rigoroso profilo etico e su tematiche plurime ma sempre riconducibili alla sostenibilità. In particolare, i percorsi di alta formazione vedono professori, studenti e professionisti confrontarsi in un’ottica multidisciplinare al fine di comprendere la complessità delle questioni attuali ed elaborare linee di ricerca, di orientamento e di azione per una “fraternità aperta” (Fratelli tutti, 2020, 1).

Formazione per lo sviluppo umano integrale
La pedagogia, quale scienza teorico-pratica sull’educabilità della persona, avvalora la formazione per lo sviluppo umano integrale, nel mondo del lavoro, nell’università e nella società civile, rivolta a delineare cittadini consapevoli e professionisti responsabili, per far germogliare legami solidali, alleanze generative di sviluppo autentico a favore delle comunità e dell’ambiente. La sfida è di scoprire la “mistica del vivere insieme” (Evangelii gaudium, 2013, 87) per educare ad un dialogo sincero e ospitale, all’alleanza tra persona e ambiente e tra persone ritrovando il gusto di fare insieme, di stringere relazioni significative. L’educazione si pone al servizio della libertà, della giustizia, della fortezza, del tempo futuro, rinnova gli stili di vita che, ispirati alla ecologia integrale, diventeranno col tempo abitudini (habitus), per contribuire ad avversare le diverse forme di degrado morale e a perseguire il bene comune.
La formazione per lo sviluppo umano integrale è responsabilità e impegno progettuale per la sostenibilità, pone al centro la persona umana, protagonista nella costruzione del futuro, per stabilire un nuovo patto educativo, di cura verso se stessi e gli altri. Risponde a istanze antropologiche secondo una prospettiva teleologica ed è orientata secondo valori quali la sussidiarietà, la giustizia, la dignità umana e la libertà.
Formare allo sviluppo umano integrale, riconoscendoci come fratelli tutti, chiamati a concorrere in prima persona alla conversione ecologica globale (Laudato si’, 5; 210-221) “per restituire dignità agli esclusi e allo stesso tempo prenderci cura della natura” (ivi, 139). Dare testimonianza di gratuità e di solidarietà, di servizio per l’altro e per la vita del pianeta stesso è irrinunciabile per costruire insieme un “umanesimo vero” (Populorum progressio, 42), autentico e integrale, promuovere società inclusive, solidali e generative nella prospettiva del bene comune.
Bibliografia
Anelli F. (2019), Animare l’Europa, un compito per le università, in “Vita e Pensiero”, 1, 5-13.
Giuliodori C., Malavasi P (eds.) (2016), Ecologia integrale. Laudato si’. Ricerca, formazione, conversione, Vita e Pensiero.
Malavasi P. (ed.) (2020), Un patto educativo per l’ecologia integrale. Il Villaggio per la Terra. Pensa MultiMedia.
United Nations (2015), Transforming our world: the 2030 Agenda for Sustainable Development.
Vischi A. (2019), Pedagogia dell’impresa, lavoro educativo, formazione, Pensa MultiMedia.
Autore
Alessandra Vischi, Università Cattolica del Sacro Cuore (alessandra.vischi@unicatt.it)