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Dizionario di dottrina
sociale della Chiesa

LE COSE NUOVE DEL XXI SECOLO

Andrea Boitani

Andrea Boitani è Professore Ordinario di Economia Politica nella Facoltà di Scienze Bancarie, Finanziarie, Assicurative dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. Autore di numerose pubblicazioni su riviste e volumi internazionali e nazionali. Tra i suoi libri recenti, Sette luoghi comuni sull’economia (2017), L’economia in tasca (2017), Scusi Prof, cos’è il populismo? (con Rony Hamaui, 2019), Macroeconomia (2008, 2014, 2019), L’illusione liberista (2021), Macroeconomics (2023).

andrea.boitani@unicatt.it

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Le voci dell'autore:

Andrea Boitani

Disuguaglianza: perché preoccuparsene, Fascicolo 2023, 1 – Gennaio-Marzo 2023

Abstract:

ENGLISH

Dovremmo preoccuparci della disuguaglianza e non solo della povertà. Una diseguaglianza economica elevata tende a perpetuarsi, a trasformarsi in indifferenza sociale, a disgregare le comunità e mettere in pericolo la democrazia, oltre a far male alla crescita. La disuguaglianza dei risultati si trasforma in disuguaglianza delle opportunità per le generazioni successive. Data la difficoltà degli interventi redistributivi, sono necessarie politiche pre-distributive che riducano le disuguaglianze di mercato, senza puntare all’egualitarismo assoluto.
Parole chiave: Disuguaglianza, Povertà, Uguaglianza di opportunità, Redistribuzione, Pre-distribuzione

ITALIANO

We should be concerned about inequality and not just poverty. High economic inequality tends to perpetuate itself, turn into social indifference, disintegrate communities, and endanger democracy, as well as hurt growth. Inequality of outcomes turns into inequality of opportunity for subsequent generations. Given the difficulty of redistributive interventions, pre-distributive policies that reduce market inequality are needed, without aiming for absolute egalitarianism.

Keywords: Inequality, Poverty, Equality of opportunity, Redistribution, Pre-distribution


Andrea Boitani

Merito, meritocrazia e disuguaglianza, Fascicolo 2023, 4 – Ottobre-Dicembre 2023

Abstract:

ENGLISH

Chi sostiene la meritocrazia giustifica le disuguaglianze di reddito e di ricchezza sulla base di differenti gradi di merito. Ma anche solo definire cosa sia il merito individuale non è facile. Esso non coincide col talento e neanche con le competenze acquisite con lo sforzo e richiede che tutti abbiano uguali opportunità di acquisirle. La meritocrazia come corsa individuale per salire la scala sociale, dove applicata in carenza di uguali opportunità sostanziali, ha finito per ribadire le disuguaglianze decretate dal mercato mentre incoraggia il sentimento di superiorità morale dei vincitori e quello di inferiorità dei perdenti.
Parole chiave: Disuguaglianza, Merito, Meritocrazia, Uguaglianza di opportunità, Mercato

ITALIANO

Those who advocate meritocracy justify income and wealth inequality on the basis of different degrees of merit. It is not easy even just defining what individual merit is. Merit does not coincide with personal talent or even with skills acquired through effort and requires that everyone have an equal opportunity to acquire them. Meritocracy as an individual race to climb the social ladder, where applied in the absence of substantial equal opportunities, has ended up reaffirming the inequalities decreed by the market while encouraging the winners’ feeling of moral superiority and the losers’ feeling of inferiority.

Keywords: Inequality, Merit, Meritocracy, Equality of opportunity, Market


Andrea Boitani

Tasso di sconto sociale e cambiamento climatico, Fascicolo 2024, 3– – Luglio-Settembre 2024

Abstract:

ENGLISH

Nel valutare gli effetti delle politiche di contrasto dei cambiamenti climatici gli economisti utilizzano il tasso sociale di sconto, con una implicita assimilazione di una scelta collettiva, che coinvolge più generazioni, a quella di allocazione intertemporale del consumo di un singolo individuo dalla vita infinita. Tanto più alto il tasso di sconto e tanto più si svalutano i danni futuri del cambiamento climatico. In contrasto con la nozione di bene comune che coinvolga le generazioni future.
Parole chiave: Tasso di sconto sociale, Cambiamento climatico, Etica ed economia

ITALIANO

In assessing the effects of climate change policies, economists use the social discount rate, with an implicit assimilation of a collective choice involving several generations, to the intertemporal allocation of consumption of a single infinitely lived individual. The higher the discount rate, the more the future damage of climate change is dwarfed. This is opposed to the notion of a common good involving future generations.

Keywords: Social discount rate, Climate change, Ethics and economics